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sabato, 18 novembre 2006

Traslocando

Ciao a tutti, come forse avete intuito dal titolo, questo blog è in movimento.

Grazie all'ardire e al genio del mitico Andrea Beggi, per il quale sto seriamente pensando di fondare un fans club con tanto di magliette, mi sto spostando su (squilli di tromba e rullo di tamburi)

www.blimunda.net

Andrea, oltre a essere supergentile e supercompetente, ha mostrato una pazienza che Giobbe in confronto era uno nevrotico nei confronti del mio analfabetismo tecnologico.
L'ho sentito vacillare solo una volta quando mi ha spiegato per 10 minuti al telefono una cosa da fare e, dalla mia domanda, ha capito che non avevo compreso un tubo.
Risultato, la sua voce per una volta leggermente incerta che mi chiedeva:

"Scusa...ma tu, ora, esattamente, di cosa stai parlando?"

Comunque, grazie al suo aiuto è stato semplice e indolore. E in più ho avuto il piacere, in queste uggiose lande padane dove mi trovo confinata, di scaldarmi il cuore al suono di un vero accento genovese Doc.
Per questo ringrazio anche Tittyna che ha pietosamente interceduto per me mettendomi in contatto con il mio nuovo guru tecnologico.

Il blog è ancora in progress per quanto riguarda la grafica: sto aspettando un logo dal mio amico Raffa al quale ho dato, come si dice fra veri fighi markettari, un briefing del genere:

"Mettici dentro le cose che amo: il mare, i gatti, scrivere, le nuvole, il colore blu, il cielo..."
"Mmmm, ok...Faccio un gatto blu che scrive?"

Per cui non so cosa verrà fuori, aspettiamo e vediamo...
Io, nel frattempo sono felicissima.
Aggiornate i bookmark, se avete voglia ci vediamo lì.
scritto da: Blimunda alle ore 12:08 | link | commenti (8)
categorie: blog, genova e dintorni
giovedì, 16 novembre 2006

Barcellona per immagini: in cima al Mirador

mirador
scritto da: Blimunda alle ore 15:35 | link | commenti (3)
categorie: foto, barcellona

Barcellona per immagini: nel Born

born2

born
scritto da: Blimunda alle ore 15:32 | link | commenti
categorie: foto, barcellona

Barcellona per immagini: Barrio Gotico

barrio
                              
scritto da: Blimunda alle ore 15:30 | link | commenti
categorie: foto, barcellona

Barcellona per immagini: il mare

porto
scritto da: Blimunda alle ore 15:25 | link | commenti
categorie:

Barcellona per immagini: Gaudì

pedrera
gaudì
sagrada
scritto da: Blimunda alle ore 15:18 | link | commenti (1)
categorie: foto, barcellona

Barcelona, posa't guapa

mirador2Non potevo intitolare questo post altro che con lo slogan catalano (Barcellona, fatti bella) che ha inaugurato la rinascita di questa città durante l'organizzazione delle olimpiadi.
In una settimana ho parlato con decine di persone:
stranieri che vivono e lavorano qui, catalani, spagnoli di altre regioni.
Tutti incredibilmente alla mano: scordatevi le ore di anticamera che (i colleghi giornalisti mi capiranno) un qualsiasi direttore eventi promozioni stampa o anche solo direttore di casa sua ti fa fare in Italia prima di riceverti graziosamente o concederti un'intervista telefonica.

Scordatevi anche l'ossessione per il look: qui è tutto molto rilassato e understatement (per mia fortuna: con i chilometri che ho fatto a piedi, se non avessi potutto zompettare con le sneakers mi sarei distrutta).
E ora che ci penso lo zompettare mi porta a una parola-feticcio della città:
callejear, letteralmente bighellonare, gironzolare, perdersi nelle vie delal città. Lo sport più consigliato dagli abitanti.
Comunque dalle mie investigazioni, questi sono i barrios sui quali puntare oggi:

Gracìa, in fondo all'omonimo Paseo de Gracìa. La cosa curiosa è che dopo una passeggiata nel Paeseo,  stracolmo di negozi per shoppign griffatissimo, si arriva in questo quartiere tranquillo, curatissimo, con lampioni in ferro battuto di una bellezza strepitosa, dove annusi e respiri a ogni passo la vera vita di Barcellona. E' il barrio più "rivoluzionario", nel senso che è pieno di localetti affollati da ragazzi no global, no logo, no tutto, da dpve partono le grandi manifestazioni di piazza (l'ultima, contro la guerra in Iraq, ha portato per le strade circa 2 milioni di persone), ma contestualmente vivo di una vita quasi da paese, con le signore anziane che la domenica prendono il cappuccino gustandosi i dolcetti.

El Born invece è vicino al mare, un intrico di vicoli e vicoletti (sì, un po' come Genova, y por eso mi ha rubato il cuore. Però, posso dirlo? Per come ho visto i nostri caruggi l'ultima volta, qui parliamo di una Genova pulita...) pieni di negozi no griffes e no catene, ma di gusto particolare e davvero originale per una volta. L'unca catena che ho visto è spagnola al 100%, si chiama Desigual (la trovata anche nella Rambla de Canaletes) e vale una visita: io ho comprato un cappottino patchwork di velluto che è uno spettacolo, magari poi metto la foto!. Le scarpe più belle sono da Vialis, vicino alla splendida chiesa di Santa Maria del Mar (che già il nome a me evoca ombre profumate di salmastro). El Born è perfetto per cenare, tapear e ir de copas (una lingua che ha un'espressione apposita per "uscire a bere qualcosa" non può che essere la mia, me lo sento). Fate un passo dal Taller de Tapas, dal Golfo de Bizkaia e soprattutto dallo storico Cal Pep in Plaza de las 8 Ollas (piazza delle 8 pentole, quando si dice un nome, un destino). Questo locale minuscolo è affollato a pranzo e a cena (la coda arriva a metà della piazza), ma ti serve le tapas più incredibili che io abbia mai assaggiato, in equilibrio precario al bancone, annaffiate da un vino tinto da urlo. Si può anche provare a prenotar eun tavolo ma le liste d'attesa, mi dicono, superano i 10 giorni.

La Barceloneta: ossia lo sbnocco a mare di Barcellona, vecchio quartiere del porto ripulito e preso d'assalto dalle immobiliari che oggi i vendono un 30 metri quadrati a 300.000 euro (vi ricorda qualcosa?).
C'è da fare una splendida passeggiata lungo i moli, ma anche se allontanarmi dal mare mi provoca sempre un certo scompenso, non è da perdere neppure l'interno del quartiere che sembra davvero un piccolo villaggio di pescatori. Ci si può arrivare in metro (un paio di fermate dal centro) oppure a piedi percorrendo la Rambla fino al Mirador de Colon, il monumento dedicato a Cristoforo.

A parte che per cercare il mare, comunque, evitate la Rambla come la peste. Oltre al rischio scippi, è percorsa solo ed esclusivamente da turisti in bermuda (per una volta però avevano ragione loro: la temperatura era più che primaverile).
Il Barrio Gotico invece è sempre affascinante soprattutto di giorno e perfetto per fare shopping di oggetti di design (provate da Dom, i prezzi sono abbordabili), anche se per la sera gli autoctoni lo sonsigliano: troppo turistico, mi hanno detto.
E ancora a proposito del Mirador de Colon, sono ovviamente salita in cima per fare le foto (una è quello pubblicata in alto nel post) ma lo sconsiglio a chi come me non ama l'altezza (a parte nei tacchi delle scarpe e negli uomini). Quando arrivi in cima sei pigiato tra l'altra gente, il muro e il parapetto e anche se la vista è eccezionale mi ha preso un'attacco d'ansia mica da poco.
Tipo che l'omino dell'ascensore che parlava solo catalano vedendomi scendere mi ha chiesto a gesti: "Paura, eh?"
"Ma chi io? No, è che sono una giornalista sa, devo fare molte cose, vedere molta gente, non ho tempo."
Credo che mi abbia risposto in catalano stretto una cosa che equivale al genovese "Dagghene de nummi", dagliene dei nomi ossia, trovane di scuse, tanto ti ho beccata in pieno.

Bene qualche dritta ve l'ho data.
L'atmosfera, invece, è difficile da rendere, ma credetemi sulla parola perché è unica.
scritto da: Blimunda alle ore 13:14 | link | commenti (4)
categorie: viaggi e miraggi, barcellona
lunedì, 13 novembre 2006

Barcellona, città delle donne

D'accordo, è anche la città dei gay, con festival, locali e quartieri dedicati alla comunità glbt.  E mi sta benissimo. Ma per come l'ho vista io, permettetemi un po' di spirito di corpo, questa magnifica e divertente città sempre in movimento è colorata di rosa.

Ho passato una settimana a studiare spagnolo e intervistare i protagonisti della vita catalana (notturna e non). E ho scoperto che è una donna la responsabile delle relazioni esterne dell'ufficio del turismo, Maria Luisa Albacar, tipa vitalissima che è partita dall'Italia, ha vissuto anni negli Usa, ora è in Catalogna e ovviamente, dato anche il lavoro che fa, conosce la città palmo a palmo. Ah sì, e non contenta di parlare perfettamente italiano, inglese e spagnolo, si sta laureando in portoghese.

E' una donna il segretario generale della Camera di Commercio di Barcellona, Livia Paretti, che vive in Catalogna da anni, parla un perfetto catalano e mi ha fatto scoprire Laie , una deliziosa libreria-ristorante.

E' una donna anzi una ragazza (ha la mia età, 34 anni, quindi è una ragazza...) Sonia Graupera, catalana doc, che si occupa della Fiera di Barcellona e appena ha un po' di tempo fa dei viaggi fantastici (Vietnam, Venezuela...) e tutte le mattine fa jogging sulle colline alle spalle della città.

Ed è una ragazza anche la mia amica ed ex collega Noelia Fernandez, general manager di Yahoo! Spagna , che lavora tra Madrid e Barcellona. E per caso, sfogliando il supplemento della domenica di El Pais , ho scoperto che tutta Internet in Spagna è rosa:  Marìa Clavo guida eBay e Olga San Jacinto è la direttrice finanziaria di Google.

Non mi sono dimenticata di parlare dei barrios di Barcellona, dei tapas bar e dello shopping, ci mancherebbe: anzi ho una lista di indirizzi più o meno segreti da condividere.

Però la prima riflessione che mi è venuta in mente è questa. Non per lamentarmi sempre delle scarse possibilità di carriera della donne in Italia (ma un po' anche sì), però pensando a queste ragazze di successo, al clima fantastico (tutta la settimana sole e 20 gradi), al fatto che in due fermate di metro sei al mare, mi è venuta tanta voglia di cercare un lavoro lì.

Piccolo problema: ho iniziato adesso a parlare spagnolo e mi dicono che per trovare un buon lavoro è "molto apprezzata" la conoscenza del catalano.

Va beh, e che sarà mai? In fondo è una lingua romanza similissima all'italiano. E poi a dire "Binvinguts" e "Adeu" ho già imparato...

scritto da: Blimunda alle ore 15:34 | link | commenti (5)
categorie: viaggi e miraggi, barcellona, noidonne, lavorare stanca
martedì, 07 novembre 2006

A Barcellona

Sono a Barcellona tutta la settimana, un po' per lavoro, un po' per divertimento, un po' per imparare lo spagnolo.
Dato che sono qui per ben tre cose, tutte e tre ugualmente importanti, non so quanto tempo avro' per postare. Pero' sicuramente qualche "racconto di vita vissuta" ci sara'.
A presto!
scritto da: Blimunda alle ore 13:10 | link | commenti (10)
categorie: viaggi e miraggi